Call to action, cos’è e come scriverne una perfetta

Se la tua attività è sul web, vorrai di sicuro sapere come scrivere la call to action perfetta. Prima di capire come fare, può però tornare utile chiarire questo concetto.

Cos’è una Call to Action

Cos’è una call to action (abbreviato, CTA)? Letteralmente significa “chiamata all’azione” e, in effetti, non è né più, né meno che questo: si tratta infatti di un invito a compiere una determinata azione, rivolto agli utenti del tuo sito.

La natura di questa azione può essere delle più varie: leggere un articolo, comprare un prodotto, scaricare un manuale o un libro di ricette, iscriversi a una newsletter, guardare un video… insomma, tutto quel che può tornare utile ai tuoi scopi.

La call to action può consistere anche in un semplice testo, ma più spesso si struttura come un grosso bottone da cliccare, con all’interno una scritta molto breve. Come, per l’appunto, “scopri di più”, “ordina subito” o “guarda il video”. In sostanza, è un insieme di testo e grafica incisivo e di impatto.

call to action perfetta
La Call to Action è letteralmente una “chiamata all’azione”, un invito ai tuoi utenti a fare una specifica cosa (foto: Clem Onojeghuo)

Come deve essere la Call to Action perfetta

Chiara e accattivante

Per la sua stessa natura, la call to action deve essere accattivante. Deve infatti creare un senso di urgenza (“Ehi, questo video di gattini lo devo vedere subito, se no chissà cosa mi perdo!”), incentivare al clic, convincere l’utente che, dandole retta, si otterrà in cambio qualcosa (informazioni, un prodotto…) di interessante. Insomma, una buona call to action deve essere coinvolgente.

Ma non deve essere solo convincente. Deve infatti essere anche chiara, perché l’utente deve avere bene idea di cosa succederà cliccando su di essa. Meglio evitare, quindi, formule contorte o di difficile interpretazione.

Specifica e incisiva

Possibilmente, una call to action deve essere specifica. Se puoi, evita un generico “scopri di più” o “clicca qui” (che, per carità, a certe condizioni possono anche funzionare), e prediligi qualcosa che identifichi in maniera univoca l’azione a cui è invitato l’utente. Per un periodo di prova gratuito, quindi, scrivi qualcosa come “Prova gratis”. Per invitare a fissare un appuntamento, scrivi “Fissa il tuo appuntamento”. Il che, tutto sommato, è anche abbastanza intuitivo, no?

“Sali a bordo e risparmia”: la call to action di Lyft va dritto al sodo della questione

E, dato che lo spazio a disposizione è davvero poco, una call to action deve essere anche molto incisiva. Evita quindi inutili giri di parole e vai dritto al punto. “Prova gratis”, si diceva, e non “Clicca qui per attivare la tua prova gratuita del servizio”. Anche perché ti sfidiamo a piazzare nel tuo sito un button così grande da farci stare tutta la scritta…

Creativa, ma non per forza

La call to action perfetta deve anche essere creativa, per attirare l’attenzione. Il che può sì significare che se trovi una formula originale per dire “prova gratis”, allora può valere la pena utilizzarla. Ma può anche significare che la soluzione migliore per la tua CTA è quella… più banale.

Ti senti confuso? Ti sembra assurdo dire che per essere creativi può andare bene una call to action banale? Non lo è, se consideri che una CTA va sempre inserita all’interno di un contesto. E questo contesto è la tua home page, la cornice grafica in cui l’hai inserita, la landing page specifica in cui l’hai posizionata o anche il tuo ad su Facebook.

call to action Full Bundle
Quella di Full Bundle è un Call to Action insolita (“Il nostro lavoro”) inserita in un contesto creativo: il messaggio è che il lavoro di FB, che qui siamo invitati a scoprire, è la risultante ovvia dei due concetti richiamati di creatività e logica.

Per questo, andrà benissimo una call to action “piatta” (ma pur sempre chiara, diretta e precisa), se inserita all’interno di una landing page o di un annuncio creativo o sufficientemente esplicativo. L’importante è che questi due elementi, quello globale e quello specifico della CTA, siano ben congegnati e funzionali l’uno all’altro.

Prova a considerare la questione con una metafora calcistica: è un po’ come se il resto della pagina fosse il fantasista incaricato di servire l’assist e la call to action il bomber che deve buttarla dentro senza tanti fronzoli.

In una parola, funzionale

In conclusione, oltre a essere tutte queste cose, la call to action perfetta deve essere funzionale. Funzionale a far cliccare l’utente su di essa. A fargli compiere l’azione che desideri. A convincerlo che quello che gli offri è proprio quello che sta cercando. Il tutto con pochissime parole. Se ci pensi, non è fantastico?

call to action perfetta Netflix
Netflix ci dà un buon esempio di integrazione fra Call to Action e contesto: il “Provalo ora” è perfetto perché abbinato a “disdici quando vuoi”, per cui l’utente sa che può “provare senza fregature”

Micro Copy: le dimensioni NON contano

La risposta è: decisamente sì. Per questo, pur trattandosi di un pugno di parole, sarebbe un peccato “buttare lì” una call to action a caso, senza rifletterci. Prenditi il tuo tempo e cura anche questo aspetto della tua presenza sul web, al pari di tutti gli altri elementi di micro copy.

I micro copy, ti spieghiamo anche questa e poi chiudiamo, sono tutti quei brevi elementi di testo – dalle CTA alla pagina 404 di errore del tuo sito, passando per i campi di un form – che accompagnano l’utente nella navigazione e che sono quindi essenziali per la user experience, ovvero l’esperienza di navigazione dell’utente stesso (oltre a contribuire al tuo Tone of Voice). Anch’essi, nel loro piccolo, contano. Per cui, prenditi cura anche di loro!

microcopy
Anche il micro copy più micro contribuisce, nel suo piccolo, a rendere il tuo sito un posto migliore per gli utenti (foto: Vlad Tchompalov)
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