Organizzare i contenuti di un sito web: una questione fondamentale

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Per costruire un sito web di successo, sono necessari dei contenuti di qualità. Ma questi, per quanto essenziali, di per sé non bastano. Oltre che essere ben fatti, i contenuti devono essere anche ben organizzati. Altrimenti non verranno mai trovati dagli utenti che navigano sul sito e saranno di fatto inutili.

Ma qual è il modo migliore di organizzare i contenuti di un sito web? Ovviamente dipende da tante variabili: il tipo di attività, il tipo di sito, il pubblico a cui si rivolge e via dicendo. Ci sono però alcune regole di base che sono sempre valide: andiamo a vederle di seguito!

Inventario e categorizzazione dei contenuti

Innanzitutto, per capire come strutturare i contenuti del tuo sito web, devi effettuare un inventario dei contenuti stessi. Se devi fare un “semplice” restyling del tuo sito, allora basta passare in rassegna il materiale già presente e catalogarlo. Se invece il sito deve essere costruito ex novo, è necessario pianificare in anticipo (quantomeno a grandi linee) i contenuti che ti serviranno.

Una volta inventariati i contenuti, ti tornerà utile suddividerli in una serie di categorie di base. Per fare un esempio, nel sito di un’agenzia come Monkey Theatre le diverse prestazioni offerte (progettazione siti web, design, web marketing, ecc.) con relativi approfondimenti rientreranno tutte in un gruppo che possiamo categorizzare come “servizi”. Per proseguire nell’esempio, le categorie del sito potrebbero essere: chi siamo, servizi, portfolio, blog, contatti.

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Architettura informativa

Una volta definiti e categorizzati i contenuti, dovrai procedere con un altro passo fondamentale, che consiste nel disegnare l’architettura informativa del tuo sito web. Si tratta, in pratica, di deciderne la struttura, definendo in che modo vengono organizzati i contenuti stessi.

Per rendere l’idea, è come se in questa fase tu dovessi disegnare una “mappa” (non per niente definita sitemap) del tuo sito, grazie alla quale gli utenti potranno orientarsi e raggiungere facilmente le diverse aree di contenuti. Visto che questa struttura assomiglia a un albero con diversi rami che si biforcano in sottopercorsi, si parla anche di alberatura del sito.

L’architettura del sito definisce in che modo dalla home page gli utenti possano arrivare alle varie categorie e ai contenuti. A partire dalla home, questa struttura si può organizzare su più livelli di profondità. Ecco un esempio di quattro livelli di profondità: Home -> Servizi -> Web Marketing ->Pacchetto Base.

Una questione di equilibrio

In genere, è consigliabile bilanciare la struttura del sito sia in senso orizzontale che verticale. Ovvero da un lato predisporre un numero limitato di categorie di base (tra le 4 e le 6, con le dovute eccezioni); dall’altro, non esagerare nel numero di livelli di profondità (al massimo 3 o 4).

Avere troppe categorie è come non averne: se nel menù iniziale l’utente si trova davanti un numero eccessivo di opzioni, non riuscirà a orientarsi. Allo stesso modo, se ci sono troppi livelli di contenuti, l’utente non troverà mai i contenuti che si trovano più in profondità, dato che richiedono troppi passaggi per arrivarci.

Connessioni

Ormai da tempo circolano “necrologi” che annunciano la morte dell’home page. Per quanto un po’ esagerati, questi approfondimenti contengono una buona parte di verità: è ormai un dato di fatto che i visitatori arrivano in larga parte su un sito internet entrando non dalla home page, un tempo considerato il canale di ingresso principale, ma da altre pagine del sito.

I motivi per cui ciò avviene sono tanti e questo non significa che l’home page non abbia più importanza, visto che comunque rimane un canale principale di accesso e soprattutto rappresenta il biglietto da visita di un’attività. Ma quel che conta, per te, sono piuttosto le implicazioni. Molto semplicemente, se i tuoi utenti non entrano più solo dalla home page, è necessario che possano arrivare alle altre sezioni e agli altri contenuti del sito partendo da qualsiasi pagina.

Ci sono molti modi per far sì che ciò avvenga. Ad esempio, è opportuno fare sì che il menù principale compaia in ogni pagina del sito. È poi possibile predisporre una barra laterale che rimandi ad altri contenuti. È poi necessario inserire nei testi del sito dei link interni che rimandino ad altre pagine. Un altro strumento utile consiste nelle breadcrumbs (letteralmente “briciole di pane”, come nella favola di Pollicino), che consentono di capire subito a che punto (o meglio a che livello di profondità) del sito ci si trova e danno uno strumento rapido per risalire i vari livelli.

In questo modo, puoi riuscire a creare una rete interna di rimandi tra le varie sezioni e i vari contenuti, grazie alla quale gli utenti avranno la possibilità di arrivare da qualsiasi pagina a qualsiasi altro contenuto del sito in pochi passaggi.

L’importanza dell’utente

Nel definire la struttura del tuo sito, non devi cadere in un errore comune: costruire il sito in un certo modo “perché piace a te”. È infatti fondamentale, in questi casi, mettersi nei panni dell’utente, cercando di capire come questo si comporterà sul tuo sito.

I contenuti che hai scelto per il sito sono utili al cliente oppure sono un semplice “vezzo”? Le categorie sono comprensibili? I contenuti sono organizzati in modo che l’utente li possa trovare facilmente? Sono tutte domande da porsi (o da porre direttamente all’utente, se ne hai la possibilità) quando si pianifica la struttura di un sito web.

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